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Vent’anni da dipendente, poi il forno: la scelta di Gioacchino Cosentino

Vent’anni da dipendente, poi il forno: la scelta di Gioacchino Cosentino

La pizza arriva al tavolo, l’impresa resta in piedi dietro: la storia dei fratelli Cosentino

La pizza è la parte che arriva al tavolo. L’impresa è tutto ciò che resta in piedi dietro. È da questa idea semplice che nasce Cos’e Pazz, la pizzeria napoletana a ruota di carro che dal 2018 ha portato un pezzo di Napoli a Torino.

Due fratelli non devono fare le stesse cose: devono sapere dove andare insieme. Luca ha le mani nell’impasto, riconosce il momento giusto e difende il prodotto senza scorciatoie. Gioacchino guarda i numeri, organizza il lavoro, guida le persone e costruisce l’impresa. Competenze diverse, una stessa direzione.

Dal posto fisso al forno: la scelta di Gioacchino

Per oltre vent’anni Gioacchino Cosentino ha vissuto due vite parallele: dipendente di giorno, imprenditore di sera e di notte, quando la pizzeria aperta con il fratello aveva bisogno di lui. All’inizio del 2024 ha firmato le dimissioni e ha scelto definitivamente il forno, la farina e il progetto costruito insieme a Luca. Nessuna scena drammatica: solo la certezza di chi ha aspettato il momento giusto e i numeri di un’attività che continuava a crescere.

La ruota di carro come firma

Aperta nel settembre 2018 nel quartiere Mirafiori Sud, Cos’e Pazz è partita come una piccola realtà di quartiere tra asporto e domicilio. A fare la differenza è stata la pizza a ruota di carro: grande, sottile, con il classico cornicione napoletano, così abbondante da uscire dal piatto. Un impasto a lunga lievitazione, oltre 48 ore, e ingredienti selezionati ogni settimana dalla Campania. Oggi arrivano clienti da tutta Torino, molti percorrendo chilometri pur di assaggiarla.

Non solo pizza: fritti, dolci e un’esperienza napoletana

Da Cos’e Pazz l’esperienza comincia dall’ingresso: profumi dal forno, voci, musica e l’atmosfera calda e generosa della tradizione partenopea, portata a Torino senza addolcirla. Accanto alla pizza ci sono la frittura napoletana artigianale e i dolci della tradizione, con un menu che si rinnova ogni mese senza mai perdere il filo dell’identità.

Crescere con metodo

Ciò che distingue Gioacchino è l’attenzione alla crescita, sua e del team. Anche durante gli anni più difficili la scelta è stata quella di non lasciare indietro nessuno e, allo stesso tempo, di studiare: marketing, gestione, organizzazione, fino a un percorso da mental coach. La sua idea di leadership è chiara: non accentrare, ma creare valore tra le persone, rendendole parte del progetto. Dal 2018 Cos’e Pazz cresce così: la ruota di carro come firma, Napoli portata a Torino e molte decisioni prese lontano dagli occhi del cliente.

La storia raccontata da Saliremo

La rivista Saliremo ha raccontato questa storia attraverso l’intervista firmata da Lorenzo Dalmasso: non il ritratto di un protagonista solo, ma il lavoro quotidiano di due fratelli che hanno imparato a costruire insieme. Perché la pizza è la parte che arriva al tavolo, ma l’impresa è tutto ciò che resta in piedi dietro.

Vieni a scoprire la ruota di carro da Cos’e Pazz, a Torino.

Leggi l’intervista completa su Saliremo da qui